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I Nove Comuni Ellenofoni

Archivio verificato

Un'isola linguistica millenaria nel cuore del Salento. Ciascun borgo conserva peculiarità dialettali, architetture ipogee, castelli e tradizioni comunitarie uniche tutelate dalla Legge 482/1999.

Schede dei Borghi della Grecìa Salentina

9 comuni · Fonti aperte

Calimera

Kalimèra (Καλημέρα)
6673 ab. · 2024
40.2500° N, 18.2833° E

Secondo la tradizione etimologica locale il toponimo richiama il saluto augurale greco. L'insediamento, di matrice medievale italo-greca, ha mantenuto per secoli il rito bizantino ed è stato uno dei centri propulsori della tutela folklorica e linguistica del griko nel Novecento.

Elemento di Interesse

Sacra Roccia di San Vito (chiesetta di San Vito): megalite naturale forato di origine precristiana, legato a un antico rito propiziatorio pasquale di rinascita e fecondità attraverso il passaggio nel foro.

Castrignano dei Greci

Kascignana (Καστρινιάνα)
3638 ab. · 2024
40.2000° N, 18.3000° E

L'origine dell'insediamento è legata storicamente all'età classica e romana come postazione fortificata (castrum), rifondata e consolidata in epoca bizantina. Il centro fece poi parte della Contea di Soleto sotto la dominazione feudale degli Orsini del Balzo.

Elemento di Interesse

Parco delle Pozzelle (ta fréata in griko): complesso pubblico di pozzi scavati nella roccia calcarenitica con imbocco a piramide tronca, ingegnoso sistema idrico collettivo della comunità rurale salentina.

Corigliano d'Otranto

Choriàna (Χωριάνα)
5488 ab. · 2024
40.1600° N, 18.2600° E

Sviluppatosi in età altomedievale attorno a cenobi basiliani italo-greci, il borgo conobbe una marcata trasformazione rinascimentale. Divenne una delle piazzeforti militari e intellettuali più rilevanti della Terra d'Otranto sotto la signoria nobiliare dei de' Monti.

Elemento di Interesse

Castello de' Monti (XVI sec.): possente fortezza a pianta quadrangolare con quattro bastioni circolari, circondata da un profondo fossato scavato nel banco di roccia e impreziosita da statue, stemmi e iscrizioni morali e filosofiche.

Martano

Martana (Μαρτάνα)
8355 ab. · 2024
40.2000° N, 18.3000° E

È storicamente il comune più popoloso ed esteso della Grecìa Salentina. Sorto su un antico asse viario tra le coste adriatiche e l'entroterra, rappresentò nei secoli un vivace polo commerciale, amministrativo e di irradiazione culturale per l'intera isola ellenofona.

Elemento di Interesse

Monastero Cistercense di Santa Maria della Consolazione: fulcro di spiritualità e cultura fondato alla fine del Seicento, celebre per la ricca biblioteca storica e l'antica farmacia-erboristeria dei monaci.

Martignano

Martignàna (Μαρτυνιάνα)
N/D
40.2382° N, 18.2560° E

Comune della provincia di Lecce. È uno dei nove centri di lingua grika indicati dall'articolo 1 della legge regionale pugliese 5/2012.

Elemento di Interesse

Il nome griko documentato è Martignàna (Μαρτυνιάνα).

Melpignano

Lipignana (Λιπινιάνα)
2149 ab. · 2024
40.1500° N, 18.3000° E

Le origini dell'abitato risalgono all'epoca romana e italo-greca, legate all'attività estrattiva del tufo e della pietra calcarea locale. Nel corso dell'età moderna fu feudo di diverse casate e centro di importanti committenze monastiche.

Elemento di Interesse

Piazza San Giorgio e l'ex Convento degli Agostiniani: caratterizzata dai rari portici rinascimentali a tutto sesto e dal maestoso complesso conventuale seicentesco, oggi scenario del concertone finale della Notte della Taranta.

Soleto

Sulìto (Σουλήτο)
5062 ab. · 2024
40.1800° N, 18.2000° E

Importante centro già in età messapica, mantenne il clero e il culto officiato in rito greco fino alla fine del Cinquecento. Fu la capitale politica e giurisdizionale della prestigiosa Contea di Soleto retta dalla dinastia degli Orsini del Balzo.

Elemento di Interesse

Guglia di Raimondello (fine XIV sec.): raffinata torre campanaria gotica alta circa 40 metri priva di campane, decorata da rilievi zoomorfi e antropomorfi; affiancata dalla coeva Chiesetta di Santo Stefano con affreschi e iscrizioni greche.

Sternatia

Chóra (Χώρα)
2052 ab. · 2024
40.2200° N, 18.2300° E

Chiamata in griko semplicemente Chóra ('il paese'), è considerata una delle comunità in cui la lingua parlata e la memoria orale si sono mantenute più vivaci e intatte nella vita quotidiana fino al secondo dopoguerra. Venne cinta da mura protettive aragonesi alla fine del Quattrocento.

Elemento di Interesse

Frantoio Ipogeo scavato nella pietra del sottosuolo: straordinaria testimonianza della secolare lavorazione comunitaria dell'olio d'oliva lampante nel Salento, con vasche e macine originali.

Zollino

Tzuḍḍinu (Τσουḍḍίνου)
1796 ab. · 2024
40.2000° N, 18.2500° E

Collocato al centro dell'altopiano salentino, presenta tracce archeologiche megalitiche (menhir). In epoca medievale mantenne una solida matrice agropastorale ellenofona, divenendo nell'Ottocento uno snodo ferroviario strategico per il collegamento tra i due mari del Salento.

Elemento di Interesse

Le Pozzelle e la tradizione della Scéblasti: cisterne sorgive ipogee d'uso civico e la memoria gastronomica della scéblasti (pane tipico condito cotto su pietra, termine griko che significa 'senza forma').