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I Nove Comuni Ellenofoni
Archivio verificato
Un'isola linguistica millenaria nel cuore del Salento. Ciascun borgo conserva peculiarità dialettali, architetture ipogee, castelli e tradizioni comunitarie uniche tutelate dalla Legge 482/1999.
📍40.2500° N, 18.2833° E
Secondo la tradizione etimologica locale il toponimo richiama il saluto augurale greco. L'insediamento, di matrice medievale italo-greca, ha mantenuto per secoli il rito bizantino ed è stato uno dei centri propulsori della tutela folklorica e linguistica del griko nel Novecento.
Elemento di InteresseSacra Roccia di San Vito (chiesetta di San Vito): megalite naturale forato di origine precristiana, legato a un antico rito propiziatorio pasquale di rinascita e fecondità attraverso il passaggio nel foro.
📍40.2000° N, 18.3000° E
L'origine dell'insediamento è legata storicamente all'età classica e romana come postazione fortificata (castrum), rifondata e consolidata in epoca bizantina. Il centro fece poi parte della Contea di Soleto sotto la dominazione feudale degli Orsini del Balzo.
Elemento di InteresseParco delle Pozzelle (ta fréata in griko): complesso pubblico di pozzi scavati nella roccia calcarenitica con imbocco a piramide tronca, ingegnoso sistema idrico collettivo della comunità rurale salentina.
📍40.1600° N, 18.2600° E
Sviluppatosi in età altomedievale attorno a cenobi basiliani italo-greci, il borgo conobbe una marcata trasformazione rinascimentale. Divenne una delle piazzeforti militari e intellettuali più rilevanti della Terra d'Otranto sotto la signoria nobiliare dei de' Monti.
Elemento di InteresseCastello de' Monti (XVI sec.): possente fortezza a pianta quadrangolare con quattro bastioni circolari, circondata da un profondo fossato scavato nel banco di roccia e impreziosita da statue, stemmi e iscrizioni morali e filosofiche.
📍40.2000° N, 18.3000° E
È storicamente il comune più popoloso ed esteso della Grecìa Salentina. Sorto su un antico asse viario tra le coste adriatiche e l'entroterra, rappresentò nei secoli un vivace polo commerciale, amministrativo e di irradiazione culturale per l'intera isola ellenofona.
Elemento di InteresseMonastero Cistercense di Santa Maria della Consolazione: fulcro di spiritualità e cultura fondato alla fine del Seicento, celebre per la ricca biblioteca storica e l'antica farmacia-erboristeria dei monaci.
📍40.2382° N, 18.2560° E
Comune della provincia di Lecce. È uno dei nove centri di lingua grika indicati dall'articolo 1 della legge regionale pugliese 5/2012.
Elemento di InteresseIl nome griko documentato è Martignàna (Μαρτυνιάνα).
📍40.1500° N, 18.3000° E
Le origini dell'abitato risalgono all'epoca romana e italo-greca, legate all'attività estrattiva del tufo e della pietra calcarea locale. Nel corso dell'età moderna fu feudo di diverse casate e centro di importanti committenze monastiche.
Elemento di InteressePiazza San Giorgio e l'ex Convento degli Agostiniani: caratterizzata dai rari portici rinascimentali a tutto sesto e dal maestoso complesso conventuale seicentesco, oggi scenario del concertone finale della Notte della Taranta.
📍40.1800° N, 18.2000° E
Importante centro già in età messapica, mantenne il clero e il culto officiato in rito greco fino alla fine del Cinquecento. Fu la capitale politica e giurisdizionale della prestigiosa Contea di Soleto retta dalla dinastia degli Orsini del Balzo.
Elemento di InteresseGuglia di Raimondello (fine XIV sec.): raffinata torre campanaria gotica alta circa 40 metri priva di campane, decorata da rilievi zoomorfi e antropomorfi; affiancata dalla coeva Chiesetta di Santo Stefano con affreschi e iscrizioni greche.
📍40.2200° N, 18.2300° E
Chiamata in griko semplicemente Chóra ('il paese'), è considerata una delle comunità in cui la lingua parlata e la memoria orale si sono mantenute più vivaci e intatte nella vita quotidiana fino al secondo dopoguerra. Venne cinta da mura protettive aragonesi alla fine del Quattrocento.
Elemento di InteresseFrantoio Ipogeo scavato nella pietra del sottosuolo: straordinaria testimonianza della secolare lavorazione comunitaria dell'olio d'oliva lampante nel Salento, con vasche e macine originali.
📍40.2000° N, 18.2500° E
Collocato al centro dell'altopiano salentino, presenta tracce archeologiche megalitiche (menhir). In epoca medievale mantenne una solida matrice agropastorale ellenofona, divenendo nell'Ottocento uno snodo ferroviario strategico per il collegamento tra i due mari del Salento.
Elemento di InteresseLe Pozzelle e la tradizione della Scéblasti: cisterne sorgive ipogee d'uso civico e la memoria gastronomica della scéblasti (pane tipico condito cotto su pietra, termine griko che significa 'senza forma').