I paesi della Grecìa Salentina: i nove comuni del griko e l'Unione dei dodici
Quali sono i paesi della Grecìa Salentina, dove si parla ancora il griko e perché l'Unione dei Comuni ne conta dodici: guida con storia e fonti.


Immagine di anteprima per la condivisione: ritaglio della foto di Calimera di Michael Paraskevas, da Wikimedia Commons, licenza CC BY-SA 3.0 (https://creativecommons.org/licenses/by-sa/3.0)
La Grecìa Salentina è l'area del Salento, in provincia di Lecce, dove si parla ancora il griko, la lingua di origine greca di cui raccontiamo storia e caratteristiche in Che cos'è il griko. Chi la cerca sulla mappa trova un gruppo compatto di paesi nell'entroterra, a sud del capoluogo: Calimera, per esempio, è a circa 16 km da Lecce, Zollino a circa 18 [7].
Quando si parla di "paesi della Grecìa Salentina", però, si possono intendere due elenchi diversi. Ci sono i nove comuni di tradizione grika, riconosciuti dalla legge, e c'è l'Unione dei Comuni della Grecìa Salentina, un ente amministrativo che oggi ne riunisce dodici. Qui li mettiamo in ordine.
I nove comuni grecofoni
La legge regionale pugliese 5 del 2012 riconosce le comunità storico-linguistiche della Grecìa salentina presenti in nove comuni: Calimera, Castrignano dei Greci, Corigliano d'Otranto, Martano, Martignano, Melpignano, Soleto, Sternatia e Zollino [1]. Il nome ufficiale del comune è Castrignano de' Greci, mentre la legge usa la forma "dei Greci" [1][7].
Secondo i dati raccolti da Douri e De Santis nel 2015, i nove comuni occupano 143,90 km² e hanno circa 41.500 abitanti [3]. Il territorio ha una particolarità: è leggermente più alto della pianura intorno. Uno studio citato da Aprile nota che solo Calimera si trova ai piedi delle Serre, mentre gli altri paesi stanno tra gli 80 e i 102 metri sul livello del mare. Aprile ritiene che, finché ci si spostava a piedi, questa posizione possa aver contribuito a conservare la lingua [2].
Dai tredici paesi ai nove di oggi
L'area grecofona era molto più ampia. Fino all'Ottocento i paesi di lingua greca erano tredici e la gente li chiamava ta dekatrìa chorìa, "i tredici paesi", anche quando il loro numero era ormai sceso [2]. Aprile ricorda che nel Settecento, quando le fonti scritte parlano ancora di preti sposati, cioè di rito greco, erano paesi greci anche Bagnolo, Cannole, Caprarica, Carpignano e Cursi [2]. Le voci di Wikipedia su Cutrofiano e Sogliano Cavour li includono tra i tredici paesi all'inizio del XIX secolo [7]. La riduzione ai nove paesi attuali è avvenuta, secondo Aprile, nell'ultimo secolo e mezzo [2].
Anche il rito religioso greco si spense per gradi. Nei comuni dell'attuale Grecìa la fine ufficiale arrivò entro il Seicento [2]. Sulle date dei singoli paesi le fonti non sempre concordano: per Zollino, Aprile indica il 1667 come ultimo caso [2], il sito del Comune scrive che il rito greco si estinse nel 1688 [12] e la voce di Wikipedia sul paese parla del XVI secolo [7]. Per Castrignano, Wikipedia indica il 1614 [7].
Dove si parla ancora il griko
Il fatto che un comune sia "grecofono" per legge non significa che il griko vi si parli ancora. Secondo Aprile, a Melpignano e Soleto la lingua è estinta da decenni: questi due paesi sono considerati ellenofoni per tradizione e perché rientrano nel consorzio previsto dalla legge 142 del 1990 [2]. Dove la lingua resiste meglio è Sternatia, l'unico comune che ha in griko un nome diverso da quello italiano, Chora, cioè "il paese", e dove ci sono anche parlanti relativamente giovani [2].
Un'idea delle differenze tra i paesi viene dall'inchiesta di Gerhard Rohlfs dell'aprile 1973: tra gli over 50 parlavano correntemente griko quasi tutti a Sternatia, circa la metà a Corigliano e Martignano, il 40% a Castrignano e Calimera, un po' meno a Martano e il 15% a Zollino [2]. Sono dati di oltre cinquant'anni fa e, secondo Aprile, oggi la situazione è molto peggiorata [2].
Paese per paese
Ecco i nove comuni, con il nome in griko quando la fonte lo riporta [7] e qualche spunto per chi vuole visitarli.
- Calimera (Kalimèra). È l'unico dei nove ai piedi delle Serre [2]. Il circolo culturale Ghetonìa, che in griko significa "vicinato", gestisce dal 2003 la Casa-museo della Civiltà Contadina e della Cultura Grika, in una casa a corte del centro storico [8]. A Calimera si trova anche la chiesetta di San Vito, citata per la prima volta in un atto notarile del 6 marzo 1468 [9]. Dalla tradizione di Calimera vengono le ninne nanne pubblicate su Ciuri ce Pedì.
- Castrignano de' Greci. Wikipedia ricorda le pozzelle, gruppi di piccoli serbatoi per raccogliere l'acqua, che in griko si chiamano ta fréata [7].
- Corigliano d'Otranto (Choriàna). Fino al 1862 si chiamava semplicemente Corigliano [7]. Nel 1973 circa metà degli anziani parlava ancora griko [2].
- Martano (Martàna). È il comune più popoloso della Grecìa [7]. Nell'agosto 1954 Alan Lomax e Diego Carpitella vi passarono la maggior parte della loro campagna di registrazioni nel Salento [11]. In Leggi trovi le ninne nanne di Martano.
- Martignano (Martignàna). È il più piccolo dei comuni della Grecìa [7].
- Melpignano (Lipignana). Qui il griko non si parla più [2]. Il paese ospita il concerto finale della Notte della Taranta [7].
- Soleto (Sulíto). Anche qui la lingua è scomparsa [2], ma il passato greco è ben visibile: nel XIII secolo a Soleto erano attive scuole di lingua greca [2], e in paese si trova la chiesa di Santo Stefano, costruzione greco-bizantina della fine del XIV secolo [7].
- Sternatia (Chora). È il paese dove il griko si conserva meglio [2]. Il Centro Studi Chora-Ma "Donato Indino", che lavora per trasmettere il griko alle nuove generazioni, ha celebrato con la Provincia di Lecce i suoi cinquant'anni di attività [10].
- Zollino (Tsuḍḍinu). Anche qui ci sono le pozzelle, ta frèata, parola che Wikipedia collega al greco antico phréar, "pozzo", e sul territorio si trovano un dolmen e due menhir [7]. Il Comune ricorda Sergio Stiso (circa 1458-1531), prete di rito greco e umanista, che a Zollino diede vita a una rinomata scuola [12].
Puoi vedere tutti i paesi sulla mappa interattiva in Esplora.
L'Unione dei Comuni: perché i paesi diventano dodici
Negli anni Novanta i comuni grecofoni hanno cominciato a lavorare insieme. Ai sensi dell'articolo 25 della legge 142 del 1990 è nato il Consorzio dei comuni della Grecìa Salentina e nel 1996 i nove paesi, con la Provincia di Lecce, hanno dato vita a un'associazione per coordinare la tutela della lingua e la promozione turistica [6].
L'Unione dei Comuni della Grecìa Salentina nasce il 28 settembre 2001 tra i nove comuni. Il 1° gennaio 2005 aderisce Carpignano Salentino e il 1° gennaio 2007 Cutrofiano [4]. Oggi l'Unione conta dodici comuni, perché ne fa parte anche Sogliano Cavour [5]. Carpignano, Cutrofiano e Sogliano non sono comuni grecofoni [6], anche se Carpignano rientrava tra i paesi di lingua greca nel Settecento [2] e Cutrofiano e Sogliano compaiono tra i tredici paesi dell'Ottocento [7].
Per questo, quando leggi "Grecìa Salentina" su un cartello o un sito turistico, vale la pena chiedersi se si parla dell'area linguistica dei nove paesi o dell'ente amministrativo dei dodici.
Fonti
- Legge regionale Puglia 22 marzo 2012, n. 5, Norme per la promozione e la tutela delle lingue minoritarie in Puglia, art. 1, https://portale2015.consiglio.puglia.it/documentazione/leges/azione.asp?K=2012LV5 (consultato l'8 ottobre 2026).
- Marcello Aprile, "Le minoranze greche in Calabria meridionale e nel Salento", Linguistik online, 141, 2025, https://doi.org/10.13092/lo.132.11892, licenza CC BY 4.0 (consultato l'8 ottobre 2026).
- Angeliki Douri, Dario De Santis, "Griko and Modern Greek in Grecìa Salentina: an overview", L'Idomeneo, 19, 2015, pp. 187-198, https://doi.org/10.1285/i20380313v19p187 (consultato l'8 ottobre 2026).
- Comune di Melpignano, "Melpignano nella Grecìa Salentina", https://www.comune.melpignano.le.it/vivere-il-comune/territorio/melpignano-nella-grecia-salentina/ (consultato l'8 ottobre 2026).
- Unione dei Comuni della Grecìa Salentina, "Comuni", https://www.unionegreciasalentina.le.it/vivere-il-comune/territorio/aree-territoriali/category/comuni.html (consultato l'8 ottobre 2026).
- Wikipedia in italiano, voce "Grecìa salentina", https://it.wikipedia.org/wiki/Grecia_salentina (consultato l'8 ottobre 2026).
- Wikipedia in italiano, voci "Calimera", "Castrignano de' Greci", "Corigliano d'Otranto", "Martano", "Martignano", "Melpignano", "Soleto", "Sternatia", "Zollino", "Cutrofiano", "Sogliano Cavour", https://it.wikipedia.org/wiki/Calimera e voci collegate (consultate l'8 ottobre 2026).
- Comune di Calimera, "Casamuseo della Civiltà Contadina, Ghetonìa", https://www.comune.calimera.le.it/vivere-il-comune/luoghi/casamuseo-della-civilt-contadina-gheton-a/ (consultato l'8 ottobre 2026).
- Comune di Calimera, "Chiesa di San Vito", https://www.comune.calimera.le.it/vivere-il-comune/luoghi/chiesa-di-san-vito/ (consultato l'8 ottobre 2026).
- Provincia di Lecce, "A Sternatia la festa per il 50° anniversario del Centro Studi Chora-Ma Donato Indino", https://www.provincia.le.it/a-sternatia-la-festa-per-il-50anniversario-del-centro-studi-chora-ma-donato-indino/ (consultato l'8 ottobre 2026).
- Vincenzo Santoro, "Musica e tradizione orale nel Salento. Le registrazioni di Alan Lomax e Diego Carpitella (agosto 1954)", 14 febbraio 2018, https://www.vincenzosantoro.it/2018/02/14/musica-e-tradizione-orale-nel-salento-le-registrazioni-di-alan-lomax-e-diego-carpitella-agosto-1954/ (consultato l'8 ottobre 2026).
- Comune di Zollino, "Patrimonio culturale", https://www.comunezollino.le.it/argomenti/patrimonio-culturale (consultato l'8 ottobre 2026).
Nota sui diritti
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