Lomax e Carpitella in Grecìa Salentina (agosto 1954)
Nell'agosto 1954 Alan Lomax e Diego Carpitella registrarono nel Salento: i canti degli spaccapietre e i morolòja di Martano e Calimera, il caso Rirollallà e dove ascoltare oggi quei materiali.
Nell'estate del 1954 Alan Lomax e Diego Carpitella si fermarono alcuni giorni nel Salento e registrarono canti in diversi paesi, tra cui Martano e Calimera, in Grecìa Salentina [3]. Qui raccontiamo che cosa documentarono, che cosa si è perso e dove si possono ascoltare oggi quelle registrazioni.
Il viaggio in Italia
La tappa salentina faceva parte di una ricognizione molto più ampia. Tra luglio 1954 e gennaio 1955 i due attraversarono quasi tutta la penisola, dalla Sicilia alla Campania [1].
Lomax aveva ricevuto dalla Columbia l'incarico di preparare una serie di dischi sulle musiche del mondo. La prima campagna di registrazioni era stata in Spagna, nel 1952 [3].
Carpitella era allora un giovane etnomusicologo. Aveva già lavorato con Ernesto de Martino e con Alberto Maria Cirese [3].
Del viaggio restano anche le immagini: il Lomax Digital Archive conserva oltre 1300 fotografie [9].
I giorni nel Salento
Secondo la ricostruzione di Maurizio Agamennone, riassunta da Vincenzo Santoro, le registrazioni salentine si svolsero dal 12 al 17 agosto 1954 [3]. L'editore del libro le colloca "a cavallo del Ferragosto 1954" [1].
I luoghi principali furono Martano, Calimera, Galatone e Gallipoli. Più di passaggio, i due registrarono anche a Lecce, Galatina, Muro Leccese e Corigliano d'Otranto [3]. Anche la scheda dell'Università di Firenze indica come località più frequentate Calimera, Gallipoli, Martano e Galatone [2].
La documentazione del viaggio però è lacunosa: parte degli appunti di Lomax fu rubata in Campania [3]. Con un lavoro sul campo, Agamennone è riuscito a identificare buona parte dei nomi dei cantatori [3].
Martano e Calimera: spaccapietre e morolòja
A Martano Lomax e Carpitella passarono la maggior parte del tempo. La musica registrata lì è probabilmente il corpus più consistente di tutta l'esplorazione italiana del 1954-55 [2][3].
Nei due paesi della Grecìa documentarono soprattutto due repertori [3]:
- i canti di lavoro di una squadra di spaccapietre, i "cazzatori";
- un corpus di lamenti funebri in griko, i morolòja, che allora erano ancora in uso, anche se solo episodicamente.
Carpitella studiò i lamenti dialogando con le cantatrici [3]. Le lamentazioni funebri furono raccolte anche a Galatone, sempre dalla voce di donne che l'editore chiama "specialiste del cordoglio" [1].
Nella tracklist dei CD allegati al libro di Agamennone si leggono, tra gli altri, questi titoli: "Ìtela na su pò" e "Ivàlane e serretta" (canti di spaccapietre), "Dialogo sul lamento funebre (I)" e "(II)" [1]. Per conoscere il rito, la figura della prefica e la storia della pratica, leggi Morolòja: il lamento funebre in griko e le prefiche.
Il repertorio raccolto è vario: ninne nanne, canti di lavoro, canti d'amore e di nozze, canti narrativi e religiosi, oltre ai morolòja. Ci sono anche canti d'autore entrati nella tradizione orale, tra cui più versioni di Kali nitta e di Aremu rindineddha-mu [3]. Nella tracklist compaiono "Ti kali nitta", "Ce kali nitta" e "Àremo rindineddha-mu" [1]. Sulla serenata in griko Kalinifta c'è l'approfondimento Kalinifta (Matinata).
Galatone, Gallipoli e il resto del Salento
A Galatone i due documentarono una "esplosione carnevalesca" a Ferragosto e la pizzica del paese [1][3]. A Gallipoli registrarono un gruppo vocale e strumentale con canti di mare, tra cui forse la prima registrazione di Lu rusciu de lu mare [1][3].
Colpisce quello che manca. La pizzica è quasi assente, con pochi episodi [3]: una recensione del Corriere del Mezzogiorno, citata dall'editore, parla di una sola pizzica, quella di Galatone [1]. È invece forte la presenza di polifonie di gruppo [1][3].
Rirollallà e Soglia messapica
Una delle storie più curiose riguarda Rirollallà: una pizzica a due voci femminili in griko, accompagnata da una percussione, forse il coperchio di una pentola [3].
Per molto tempo il brano è stato attribuito in modo sbagliato. Carpitella lo inserì nel disco della prima edizione (1961) de La terra del rimorso di de Martino, indicandolo come musica per la terapia del tarantismo registrata a Taranto. Il dato non era corretto, e Agamennone ricostruisce la vera storia del canto [3].
Il canto, del resto, era già passato alla radio. Il documentario Rai Soglia messapica di Roberto Costa, andato in onda il 6 maggio 1954, lo aveva presentato come musica del tarantismo [4]. Secondo Agamennone è possibile che Lomax e Carpitella abbiano usato i materiali di Costa per progettare la loro rilevazione: è un'ipotesi, non un fatto accertato [4].
Il libro di Agamennone
Il corpus integrale è nel libro di Maurizio Agamennone Musica e tradizione orale nel Salento. Le registrazioni di Alan Lomax e Diego Carpitella (agosto 1954), pubblicato da Squilibri nel 2017 nella collana AEM-Archivi di Etnomusicologia dell'Accademia Nazionale di Santa Cecilia [1]. Ha 384 pagine, 21 foto in bianco e nero e tre CD allegati [1]. Il codice ISBN è 9788889009994 [2].
Il libro pubblica per la prima volta per intero la Raccolta 24B-Salento, conservata negli Archivi di Etnomusicologia dell'Accademia di Santa Cecilia: quasi tre ore di registrazione, con trascrizioni musicali e testi tradotti [1]. Secondo le recensioni citate dall'editore, i brani sono circa ottanta [1].
Agamennone fu allievo di Carpitella; nel 2018 Santoro lo indicava come docente all'Università di Firenze [3].
Dove ascoltare oggi
Le registrazioni e le fotografie sono protette da diritti: su griko.online non le riproduciamo, ma puoi trovarle qui.
- Il libro con tre CD. È il punto di partenza per l'intero corpus salentino. La scheda è sul sito di Squilibri [1].
- L'album Rounder. Italian Treasury: Puglia: The Salento (The Alan Lomax Collection, 82161-1805-2) è a cura di Goffredo Plastino, con note di Sandra Tarantino e Luisa Del Giudice: un CD di 23 brani [8]. World Music Central ne annunciò l'uscita il 25 febbraio 2003 [7]. Contiene canti d'amore e di sdegno, canti satirici, canti di lavoro e lamenti funebri, in dialetto e in griko [5][6]. Ne parlano la pagina dell'Association for Cultural Equity [5] e la scheda di Concord [6].
- Il Lomax Digital Archive. La sezione Italy 1954-1955 raccoglie i materiali del viaggio, tra cui le sessioni fotografiche "Calimera 8/54" e "Martano 8/54" [9].
Altre registrazioni e fonti sul griko sono elencate in Biblioteca aperta del griko: dove leggere gratis le fonti.
Fonti
- Squilibri editore, scheda del libro di Maurizio Agamennone "Musica e tradizione orale nel Salento. Le registrazioni di Alan Lomax e Diego Carpitella (agosto 1954)", collana AEM-Archivi di Etnomusicologia, https://www.squilibri.it/catalogo/aem-archivi-di-etnomusicologia/maurizio-agamennone-musica-e-tradizione-orale-in-salento (consultato il 21 ottobre 2026).
- FLORE, Università degli Studi di Firenze, scheda di Maurizio Agamennone, "Musica e tradizione orale nel Salento. Le registrazioni di Alan Lomax e Diego Carpitella (agosto 1954)", 2017, ISBN 9788889009994, https://flore.unifi.it/handle/2158/1105601 (consultato il 21 ottobre 2026).
- Vincenzo Santoro, "Musica e tradizione orale nel Salento. Le registrazioni di Alan Lomax e Diego Carpitella (agosto 1954)", 14 febbraio 2018, https://www.vincenzosantoro.it/2018/02/14/musica-e-tradizione-orale-nel-salento-le-registrazioni-di-alan-lomax-e-diego-carpitella-agosto-1954/ (consultato il 21 ottobre 2026).
- Vincenzo Santoro, "Soglia messapica. Uno straordinario documentario radio Rai del 1954 su tradizioni, riti e musiche del Salento", 20 febbraio 2018, https://www.vincenzosantoro.it/2018/02/20/soglia-messapica-uno-straordinario-documentario-radio-rai-del-1954-sul-salento-e-la-grecia-e-il-tarantismo/ (consultato il 21 ottobre 2026).
- Association for Cultural Equity, "Puglia: The Salento" (Rounder Records, serie Italian Treasury), https://www.culturalequity.org/album/puglia-salento (consultato il 21 ottobre 2026).
- Concord, scheda dell'album "Alan Lomax Collection: Italian Treasury: Puglia: The Salento", https://concord.com/concord-albums/alan-lomax-collection-italian-treasury-puglia-the-salento/ (consultato il 21 ottobre 2026).
- Angel Romero, "New Alan Lomax Collection Release: Italian Treasury: Puglia: The Salento", World Music Central, 25 febbraio 2003, https://worldmusiccentral.org/new-alan-lomax-collection-release-italian-treasury-puglia-the-salento/ (consultato il 21 ottobre 2026).
- Yearbook for Traditional Music (Cambridge Core), scheda della recensione di "Italian Treasury: Puglia: The Salento", The Alan Lomax Collection, Rounder Records 82161-1805-2, https://www.cambridge.org/core/journals/yearbook-for-traditional-music/article/abs/italian-treasury-puglia-the-salento-2002-the-alan-lomax-collection-rounder-records-8216118052-recorded-by-alan-lomax-and-diego-carpitella-selected-compiled-researched-and-edited-by-goffredo-plastino-annotated-by-sandra-tarantino-and-luisa-del-giudice-38-pages-of-notes-in-english-including-song-texts-in-local-dialects-translations-from-italian-by-ellen-harold-song-text-dialect-translations-by-luigi-chiriatti-mario-spagna-gianni-de-santis-eugenio-imbriani-elisa-miranda-and-franco-t-tommasi-5-bw-photographs-1-map-7item-bibliography-8item-discography-1-compact-disc-23-tracks-6739-recorded-in-the-field-in-195455/8DDBB8A21994070C379314F31CADE22B (consultato il 21 ottobre 2026).
- Association for Cultural Equity, Lomax Digital Archive, "Italy 1954-1955", https://archive.culturalequity.org/field-work/italy-1954-1955 (consultato il 21 ottobre 2026).
Nota sui diritti
Tutti i testi citati hanno diritti riservati: ne ricaviamo solo i fatti, riformulati, con poche brevissime citazioni attribuite. Le registrazioni e le fotografie di Lomax e Carpitella sono protette (Association for Cultural Equity, Rounder/Concord, Squilibri, Accademia Nazionale di Santa Cecilia): non sono riprodotte né incorporate su griko.online, e le indichiamo solo con un link. Dei brani riportiamo soltanto i titoli, senza testi. L'articolo non contiene immagini.